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AI Power: il libro “umano” sull’intelligenza artificiale

Esce edito per i tipi di Hoepli, AI Power, il libro di Giorgio Taverniti, Paolo Dello Vicario, Cosmano Lombardo e Filippo Trocca presentato al WMF 2023: al suo interno tantissimi contributi specialistici, a cui fa da Cicerone l’introduzione di Guido Scorza (Componente del Garante per la protezione dei dati personali), che ho avuto il piacere di conoscere in occasione della presentazione del report sull’Intelligenza Artificiale che ho redatto per l’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

[Per chi se lo fosse perso lascio il link, si può scaricare il pdf]

Un libro umano, scrivo nel titolo. Questo perché sin dall’introduzione Guido Scorza mette l’accento sulla differenza essenziale: le macchine scandaglieranno meglio di noi il passato, ma noi al futuro ci teniamo di più. E la componente umana è assolutamente fondamentale nel processo di acquisizione dell’intelligenza artificiale che – per continuare con le parole nel libro – oggi è un vento che è nato come un sibilo. Le orecchie, però, sono le nostre: ci abitueremo a questo nuovo “rumore”, ma prima dobbiamo stare attenti e cogliere bene il messaggio.

Non solo ChatGPT: lavoro, marketing e futuro

Un sottotitolo che è tutto un programma: ChatGPT ha aperto le danze di un processo di curiosità e crescita, ma non è il solo strumento che potrà fare la differenza nelle aziende e nei processi di marketing. L’Intelligenza artificiale, come ho scritto anche nel report, è più spesso un algoritmo ed è molto lontana da quell’immagine distopica che ci hanno propinato i film di fantascienza. In questo libro si parla quindi di AI Transformation, Data Strategy, applicazioni nel marketing, ma anche di temi squisitamente sociali, come bias, discriminazione e diritti umani. Del resto, una delle principali preoccupazioni sul tema è quella di gestire eticamente l’evoluzione, dal training dei modelli NLP alla protezione dei dati.

Come cambia il marketing con l’intelligenza artificiale?

Dall’ottimizzazione dell’advertising alla sinergia coi digital analytics, la data strategy diventa protagonista indiscussa delle aziende, ma non solo. Strumenti di AI Generativa sono a supporto anche per la creazione di contenuti per diverse piattaforme (tipo le immagini). Ma il monito resta alto e non è molto diverso da quello riscontrato anche in ambito giornalistico: l’essere umano deve padroneggiare gli strumenti e assurgere al ruolo di supervisore, garantire la qualità. Ci sono attività creative che possono essere supportate e non sostituite dall’intelligenza artificiale, specialmente sui motori di ricerca, dove si viene trovati facilmente. Ne sa qualcosa CNET, la testata giornalistica che ha pubblicato contenuti in ottica SEO creati dall’intelligenza artificiale (Autore CNET Money Staff) senza dichiararlo esplicitamente e ricevendo così segnalazioni di contenuto errato dai competitor. La conseguenza è stata la revisione di una settantina di articoli online e grosse polemiche sulla linea editoriale e la trasparenza nei confronti dei lettori.

Diventa fondamentale quindi tutelare la propria azienda con una formazione e una conoscenza adeguata degli strumenti di intelligenza artificiale associati al marketing, per evitare anche crolli reputazionali. Non ci vuole molto a perdere la credibilità, specialmente online. Le soft skill saranno quindi le protagoniste del futuro, affiancate da nuovi ruoli di responsabilità, tra sicurezza, etica, ingegneria, customer experience e molto altro.

Libro consigliato per chi vuole avvicinarsi al tema dell’intelligenza artificiale e portare la differenza nella propria azienda e nella propria professionalità, ma soprattutto vuole prepararsi al futuro come protagonista e non come passivo osservatore.

[Immagine di copertina parzialmente creata con DALL-E]

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