Viviamo un momento di svolta radicale nella ricerca online. Le AI Overviews di Google, i motori conversazionali come ChatGPT e Gemini, la social search: tutto concorre a riscrivere le regole del gioco per Brand, aziende e professionisti che vogliono essere trovati (e scelti) nel nuovo scenario digitale.
Ho approfondito questi temi in un report che ho scritto in quanto SEO Lead di PwC Italia: “L’evoluzione della ricerca online: le strategie SEO nell’era artificiale”. In questo post ti racconto i principali spunti.
Da SEO a Search Ecosystem Optimization
Oggi non basta più ottimizzare il proprio sito per Google. Le ricerche si svolgono in un ecosistema multiforme: motori tradizionali, assistenti conversazionali, social media, siti di terze parti. La strategia vincente è l’ottimizzazione dell’intero ecosistema digitale come afferma Giorgio Taverniti: contenuti, piattaforme, formati, touchpoint.
I rischi: meno traffico, meno controllo
Le AI Overviews occupano fino al 76% dello schermo su mobile, riducendo drasticamente il click-through verso i siti. Il rischio? Perdere il contatto diretto con il cliente e, quindi, opportunità di vendita e fidelizzazione.
Le opportunità: diventare la fonte
Ma c’è anche un’opportunità concreta: diventare “fonte primaria” per le risposte AI. Come? Con contenuti aggiornati, autorevoli, coerenti e multiformato. In altre parole: essere talmente utili da meritare la citazione, anche dalle intelligenze artificiali.
Motori conversazionali: i nuovi entry point
ChatGPT, Gemini, Perplexity stanno diventando vere e proprie porte d’accesso al funnel. Gli utenti non “cercano” più: dialogano. E i Brand devono iniziare a farsi trovare anche lì. Alcuni chatbot già integrano e-commerce, link, metodi di pagamento.
Oltre il 44% dei giovani italiani cerca notizie e prodotti su Instagram o TikTok. E non è solo una questione generazionale: 1 persona su 3 tra i 55 e i 64 anni usa i social per valutare un acquisto. Serve una presenza organica progettata per la discovery e la conversione.
Il futuro? È SEO + AI + relazioni
La SEO non è morta, si è evoluta. È diventata:
- Tecnica: data model, strutture ottimizzate, Core Web Vitals.
- Creativa: contenuti pensati per le persone e per le AI.
- Relazionale: Digital PR, link autorevoli, collaborazioni con creator.
Non è solo questione di essere trovati. È questione di essere scelti.
Conclusioni: cosa fare oggi
📌 Ripensare la SEO come una strategia di ecosistema digitale.
📌 Integrare AI, social e nuovi KPI nel monitoraggio.
📌 Produrre contenuti che rispondano, anticipino e coinvolgano.
📌 Parlare a Google, agli utenti, e alle AI. Tutti insieme.
Il cambiamento non è “in arrivo”. È già iniziato.
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