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Siamo SEO: oltre le keyword c’è di più! Buoni propositi 2021

Manifesto per una SEO trasversale, cum grano salis, dall’inizio alla fine (se c’è mai una fine?) del progetto.

Prendete questo post come un S.O.S oppure come un educato grido di necessità. Coordino una redazione da 5 anni, conosco tutte le crisi che la parola SEO può generare in chi scrive.

Sono una giornalista, quindi conosco la reticenza dei giornalisti.

Sono una consulente di Web Marketing da 6 anni quindi conosco anche la difficoltà di formare chi non sa nulla di queste cose.

Poi conosco pure il problema più grande di chi fa SEO e soffre, ovvero il fatto che colleghi di altri settori e clienti non sappiano dove mettere la SEO nei processi. Non è un dramma, ma bisogna superare il gap per lavorare tutti insieme al meglio. Quindi questo non è un articolo polemico, è un articolo per condividere idee.

Non credo ai guru, ma soprattutto non credo ai miracoli. Ho sempre visto la SEO come Pericle ad Atene: un lavoro per strateghi. E la strategia necessita di ragionamento. E il ragionamento necessita di TEMPO.

Ho chiuso il 2020 con una videochiamata in cui mi è stato chiesto, pour parler, ma tu che strumenti utilizzi per indicizzare? Usi degli script?

Uso lo stesso strumento che utilizzo per vivere. La capoccia. Il buon senso. Il sale in zucca.

Cum grano salis, scrivevano gli antichi, ecco cos’è per me la search engine optimization. Un intreccio tra un sito fatto come si deve, contenuti di qualità, customer experience ai massimi livelli e la relativa promozione di questo prodotto in giro per il web. Chi ne parla? Come ne parla? Chi lo cita?

Quindi visto che c’è tanta confusione in giro (e a volte anche dentro di noi), ecco i buoni propositi che per tutti coloro che vogliono capire dove va messa la SEO, ma anche per i SEO che hanno bisogno di una spalla su cui piangere. Offro la mia, in caso.

Prometto che:

  • Se invento un sito web, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se disegno un sito web, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se sviluppo un sito web, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se devo creare la strategia del sito web, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se devo ideare il calendario editoriale, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se devo curare le Digital PR, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se devo ideare una campagna di comunicazione, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.
  • Se devo scrivere i requisiti per un nuovo sito web, lo faccio con il/la SEO specialist sedut* vicino a me.

Mantra:

  • La SEO non è fatta di palle verdi, ma solo di due palle (o ovaie) grosse così. (Leggi yoast seo)*
  • La SEO non sono le 300 parole messe “al volo” nel sito – se mi ricordo – per spuntare dal gant la voce “ottimizzazione SEO” e dormire sereni.
  • La SEO non è: il sito non si indicizza, ora che faccio? Va consultata a inizio progetto e deve seguire trasversalmente tutte le attività di sviluppo, più la relativa messa live (test inclusi).

N.B. CORE WEB VITALS!!!

  • La SEO non è: ho avuto un calo di traffico, ora lo come lo giustifico? Ma monitoraggio costante e attenzione agli update di Big G.

NOTA anche PER I GIORNALISTI:

  • La SEO non è clickbait. Se mi dite di nuovo che conoscete la seo perché avete compilato le palle verdi di Yoast, mi dispiace ma siete in errore. Non è un dramma: potete studiare e apprendere, ma non vi arroccate sui vostri pregiudizi.
  • La SEO non è uno scarico di keywords.
  • La SEO è: contenuti per l’utente. Naturali, scritti meravigliosamente. Mandate a quel paese chi vi dà gli schemini per scrivere un ottimo conteuto SEO friendly. (Ma che vuol dire, poi…SEO frendly). Ragazzi, non è che Wikipedia sta in prima posizione perché fa keyword stuffing.
  • La SEO non è la keyword ripetuta 100 volte (e in 400 parole di articolo, aggiungo). Potreste posizionarvi per chiavi che nemmeno immaginate.
  • La SEO non è fatta di TOPIC GENERICI. La keyword strategy è uno studio costante e capillare di tutte le opportunità di interesse per l’utente che possiamo intercettare (e che ancora non conosciamo). Poi è ovvio che se Enrico Mentana si apre un blog personale probabilmente non avrà bisogno di una keyword strategy per fare traffico una volta lanciato il sito. Esiste anche l’autorevolezza.
  • La SEO non è una strategia predefinita: a ciascuno i suoi obiettivi.
  • La SEO è ragionamento. Non ci sono risposte da Sibilla Cumana. Senti scusa che devo fare per indicizzare questa cosa? Serve tempo, studio e…

CONTESTO.

La SEO è contesto.

La SEO può essere guida da 4000 parole o news, basta che sia utile al progetto e all’utente, ma soprattutto sensata.

La SEO è: a volte tanti film mentali, ma fa parte del gioco. Però, fateci giocare. Non vi svegliate all’ultimo perché il sito non va.

La SEO è mettersi in discussione. Non è perché Google dice che bisogna usare AMP, allora usate AMP. Testate AMP se è utile per i vostri utenti, se vi aumenta il traffico, se migliora l’esperienza di quello che offrite. E comunque su Google Discover ci sono anche dei siti fatti malissimo ma con contenuti molto approfonditi e interessanti. Poi naturalmente c’è anche il clickbait, ma nessuno è perfetto, nemmeno Google.

Parliamo dell’asterisco su Yoast SEO:

Ho messo l’asterisco su Yoast SEO perché avendo una redazione di 30 persone profane utilizzare questo plugin è stato utile, nei primi anni del sito, per gestire le pubblicazioni. Dopo 5 anni lo sto dimettendo e mi sto concentrando sulla qualità editoriale. Altro test. Perché i redattori si viziano il cervello con questi plugin e alla fine non sanno più per chi scrivono (Per Google?). Credono che la  SEO sia una gabbia, mentre la SEO è “semplicemente” un ragionamento trasversale, dall’inizio alla fine del viaggio. E lo chiedo ancora: il viaggio finisce?

Ci sono delle best practices, ma non ci sono regole. Ogni progetto deve fare il suo gioco per vincere. E poi ci sono pure gli errori: perché in una realtà così fluida bisogna testare, sbagliare, riprovare.

Se vi sembra che abbia scritto delle banalità sono felice per voi: significa che siete stati molto fortunati! Se vi sembrano scemenze, parliamone: magari non ho ancora smaltito lo spumante di Capodanno.

Se ho tralasciato qualcosa, aggiungiamola! Uniamo tutti i buoni propositi 2021 per una SEO trasversale 🙂

E buon anno a tutti!

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4 commenti su “Siamo SEO: oltre le keyword c’è di più! Buoni propositi 2021”

  1. La seo è anche competenza e umiltà, analisi e test, errori e fallimenti da cui trarre competenza e cercare quello spiraglio o “trucchetto” che ti aiuta a fare differenze.
    Bell’articolo

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  2. Ho letto, con interesse, non avevo mai veramente capito. Ora credo di si . (il che. on vuol dire che saprò utilizzare alcunché.) Grazie per la semplicità

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