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SEO per il CEO: cos’è Google E-E-A-T

Come consulente mi capita quotidianamente di dover spiegare a “non addetti ai lavori” l’importanza di fase SEO: nel mio caso spiegare significa far capire perché si dovrebbe investire in questa attività quando si gestisce un sito web.

Va da sé che i tecnicismi vanno a farsi benedire… figuriamoci gli acronimi tipo E-E-A-T.

[Leggi anche SEO per il CEO: Le basi secondo Google2025 e scopri come ho creato questi due articoli con il supporto dell’Intelligenza Artificiale.]

Perché dovresti leggere questo articolo

Se sei un CEO o un dirigente d’azienda, probabilmente hai già investito in un sito web, un blog aziendale, contenuti, magari anche campagne pubblicitarie. Ma apparire su Google ai primi posti? È tutta un’altra storia. Eppure è possibile aumentare visibilità e traffico su Google anche gratis, se si comprende come funziona davvero la SEO nel 2025.

In questa guida scoprirai:

  • Come migliorare il posizionamento su Google senza costi pubblicitari.
  • Cosa significa E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) e perché Google lo considera fondamentale.
  • Le leve concrete per aumentare visibilità sito web su Google secondo i criteri dei Quality Raters di Google.
  • Come apparire su Google in prima pagina – spiegato con un linguaggio chiaro, diretto e orientato ai risultati.

Cos’è la SEO nel 2025? Una leva strategica per il business

SEO non è “parole chiave”, non lo è mai stato nonostante i numerosi luoghi comuni del passato. SEO significa costruire fiducia e autorevolezza agli occhi di Google. Ecco le domande che contano:

  • Il tuo sito trasmette fiducia?
  • I tuoi contenuti sono scritti da esperti del settore?
  • L’esperienza dell’utente è davvero al centro?
  • Ci sono prove tangibili della tua autorevolezza online?

Secondo le linee guida ufficiali di Google destinate ai valutatori umani (i Search Quality Raters), la qualità di una pagina dipende da quanto bene soddisfa l’intento dell’utente e da quanto è affidabile e autorevole la fonte

Come migliorare il posizionamento su Google senza spendere in advertising

Ecco un approccio concreto e gratuito:

1. Ottimizza l’esperienza (la prima “E” di EEAT)

I contenuti che parlano di esperienze dirette hanno più peso, specialmente in ambiti dove conta la credibilità. Esempio: se vendi un software, racconta case study reali, testimonianze di chi lo usa, demo documentate.

2. Dimostra la tua competenza (Expertise)

Google valuta se chi scrive è un vero esperto. Cita le tue certificazioni, ruoli aziendali, esperienze specifiche. Collega contenuti a profili LinkedIn o sezioni “Chi siamo”.

3. Costruisci autorità (Authoritativeness)

Fatti citare da fonti esterne affidabili: partner, media, clienti. Link in entrata da siti riconosciuti migliorano la tua reputazione, che è uno dei parametri più pesati dai Quality Raters​.

4. Rendi il sito degno di fiducia (Trustworthiness)

Includi:

  • Informazioni su chi siete
  • Politiche trasparenti
  • Certificazioni di sicurezza
  • Recensioni verificate
  • Contatti reali e tracciabili

Come apparire su Google in prima pagina?

Ecco i fattori fondamentali:

FattoreCosa significa per il tuo sito
Contenuti utili e originaliRisolvono un problema reale, sono aggiornati, non copiati
Layout semplice e mobile-friendlyIl sito deve essere leggibile e navigabile anche da smartphone
Page Quality alta (secondo i Raters)Deve essere chiaro chi sei, cosa fai e perché ci si può fidare
Link esterni di qualitàCitazioni da testate, portali di settore o enti pubblici
Velocità di caricamentoSe un sito è lento, perde posizioni

Come il SEO specialist pubblicizza il tuo sito su Google (senza advertising)

  1. Crea architettura informative data driven, curando la gerarchia del tuo sito
  2. Scrive contenuti ottimizzati per parole chiave (ovvero bisogni) reali, sia che si tratti di articoli editoriali che di pagine prodotto:
    • “Come attivare l’assicurazione sugli infortuni”
    • “Pasta fresca senza glutine in vendita online”
  3. Ottimizza i meta tag e i titoli: il titolo e la descrizione che vedi nei risultati Google sono il tuo primo biglietto da visita.
  4. Crea pagine con un solo obiettivo per pagina: una domanda, una risposta chiara.
  5. Richiede citazioni e recensioni da partner e clienti, non solo link.
  6. Lavora con designer e sviluppatori per garantire che il tuo sito sia correttamente visibile da Google.

E ora che sono arrivate le sintesi AI di Google come si fa?

Google ha introdotto le AI Overviews, sintesi generate dall’intelligenza artificiale che appaiono nei risultati di ricerca per fornire rapidamente agli utenti informazioni chiave su un argomento. Queste sintesi combinano dati provenienti da varie fonti, tra cui il tuo sito web, e possono includere link diretti alle tue pagine.

Come ha spiegato Giorgio Taverniti in una delle mie ultime newsletter Stay AI-Live adesso è importante più che mai essere autorevoli, proporre contenuti multi-formato (podcast, video) e creare delle community fidelizzate di utenti.

Il rischio di perdere traffico al sito a causa delle risposte sintetiche è dietro l’angolo.

Conclusione: la visibilità su Google è strategia, non magia

Apparire in alto su Google non è una formula segreta: serve metodo, attenzione, qualità, e una reputazione reale che si costruisce nel tempo. Il budget pubblicitario non dovrebbe essere il canale primario di entrata nel tuo sito: se il traffico da Google è buono puoi ottimizzare la spesa delle tue campagne.

Se vuoi che il tuo brand venga trovato quando i tuoi clienti cercano una soluzione, allora è il momento di prendere la SEO sul serio. E ora sai da dove partire.

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Alessia Pizzi

Giornalista pubblicista e Digital Marketing Manager (SEO Lead) in PwC Italy, Alessia Pizzi si occupa di Intelligenza Artificiale applicata alla comunicazione, SEO, content strategy e cultura digitale. Divulgatrice tra Internet e Cultura, porta avanti progetti editoriali dedicati alle poetesse dell’antichità, alla storia delle donne e alle trasformazioni dell’informazione nell’era artificiale.

1 commento su “SEO per il CEO: cos’è Google E-E-A-T”

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