Il recente working paper NBER n. 34255 – “How People Use ChatGPT”, recentemente segnalato da Giorgio Taverniti, fornisce la prima analisi economica su larga scala dei modelli di utilizzo di ChatGPT, basata su dati interni raccolti dal suo lancio (novembre 2022) fino a luglio 2025.
Lo studio, condotto da un team di ricercatori indipendenti in collaborazione con OpenAI, ha analizzato milioni di conversazioni in forma anonimizzata e aggregata, restituendo un quadro dettagliato di come il chatbot sia entrato nella vita quotidiana e professionale di centinaia di milioni di persone.
Key Takeaways
- Crescita esplosiva: oltre 700 milioni di utenti attivi settimanali nel luglio 2025, circa il 10% della popolazione adulta mondiale.
- Uso prevalentemente personale: il 73% dei messaggi è di natura non lavorativa.
- Temi principali: guida pratica, ricerca di informazioni e scrittura rappresentano l’80% delle conversazioni.
- Scrittura come attività lavorativa chiave: il 40% dei messaggi legati al lavoro riguarda la scrittura o l’editing di testi.
- Supporto decisionale come valore principale: la categoria “Chiedere” (Asking) domina sull’“Agire” (Doing), rivelando il ruolo di ChatGPT come strumento per prendere decisioni migliori.
- Evoluzione demografica: scomparsa del divario di genere e forte crescita nei paesi a reddito medio-basso.
- Uso educativo e professionale: maggiore propensione all’uso lavorativo tra laureati e professionisti qualificati.
- Implicazioni economiche: l’impatto maggiore di ChatGPT deriva dal suo contributo alla produttività cognitiva e al benessere dei consumatori.
Introduzione e Metodologia
Il paper NBER 34255 rappresenta un punto di svolta nella ricerca economica sull’intelligenza artificiale generativa. Fino ad oggi, la maggior parte degli studi su ChatGPT si basava su sondaggi o esperimenti limitati; questo lavoro, invece, utilizza dati reali di utilizzo provenienti dai piani consumer (Free, Plus, Pro).
Obiettivi
Lo studio mira a comprendere:
- Come e perché gli utenti usano ChatGPT;
- Le differenze tra utilizzo lavorativo e personale;
- Le caratteristiche demografiche e professionali degli utenti;
- Il valore economico e sociale generato dal suo impiego.
Protezione della privacy
La metodologia è particolarmente attenta alla privacy:
- Le conversazioni sono state analizzate solo dopo anonimizzazione automatica dei dati;
- Le informazioni demografiche sono state integrate tramite una Data Clean Room sicura, che aggrega i dati pubblici in modo non identificabile;
- Tutte le analisi si basano su campioni minimi di 100 utenti per cella dati, impedendo qualsiasi reidentificazione.
Crescita e diffusione globale
Dal suo lancio nel 2022, ChatGPT ha conosciuto una crescita senza precedenti nella storia delle tecnologie digitali.
- Utenti attivi settimanali (WAU): oltre 700 milioni nel luglio 2025.
- Volume dei messaggi: circa 18 miliardi di messaggi a settimana, pari a 2,5 miliardi al giorno.
- Trend di crescita: sostenuto non solo dall’ingresso di nuovi utenti, ma anche dall’aumento dell’intensità di utilizzo tra quelli esistenti.
Le coorti di utenti più anziane – cioè coloro che hanno adottato ChatGPT per primi – risultano oggi anche le più attive, segno di una fidelizzazione elevata.
Come le persone usano ChatGPT
L’analisi dei contenuti delle conversazioni rivela tre grandi aree d’uso che dominano il comportamento degli utenti.
Uso lavorativo vs. non lavorativo
| Mese | Non lavorativo (mld msg/giorno) | % Non lavorativo | Lavorativo (mld) | % Lavorativo | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Giu 2024 | 238 | 53% | 213 | 47% | 451 |
| Giu 2025 | 1.911 | 73% | 716 | 27% | 2.627 |
Nonostante l’aumento assoluto dell’uso lavorativo, la quota relativa è diminuita, segno che ChatGPT viene ormai percepito come uno strumento di utilità quotidiana oltre che professionale.
Temi principali
- Guida pratica (28,8%) – tutorial, consigli, istruzione e ideazione creativa.
- Ricerca di informazioni (24,4%) – sostituisce la ricerca web tradizionale con risposte più naturali e contestualizzate.
- Scrittura (23,9%) – creazione, revisione, riassunto e traduzione di testi.
Usi più rari, ma non trascurabili: programmazione (4,2%) e compagnia o supporto emotivo (2,3%).
Intento dell’Utente: Chiedere, Fare, Esprimere
Il paper introduce una classificazione innovativa degli scopi d’uso:
| Intento | Significato | Quota |
|---|---|---|
| Asking (Chiedere) | Ricerca di informazioni o consigli per prendere decisioni | 49% |
| Doing (Fare) | Richiesta di esecuzione di compiti concreti | 40% |
| Expressing (Esprimere) | Comunicazione personale o riflessione | 11% |
Nel contesto lavorativo prevale il “Doing” (56%), ma nel complesso cresce più rapidamente l’“Asking”, che riceve anche valutazioni di qualità più alte.
Analisi delle attività lavorative
Secondo la tassonomia O*NET, l’81% dell’uso professionale di ChatGPT rientra in due categorie:
- Ottenere, documentare e interpretare informazioni;
- Prendere decisioni e risolvere problemi.
Ciò suggerisce che ChatGPT funge da amplificatore cognitivo trasversale, utile a professionisti di ogni settore.
Evoluzione demografica
Lo studio mostra una trasformazione profonda del profilo dell’utente tipo.
- Genere: il divario iniziale (80% maschile) si è completamente chiuso; oggi le donne rappresentano oltre il 50% degli utenti attivi.
- Età: i giovani 18–25 anni costituiscono quasi la metà dei messaggi, ma gli utenti più anziani usano ChatGPT più spesso per lavoro.
- Geografia: forte crescita nei paesi a reddito medio-basso, con un tasso di adozione più rapido rispetto ai paesi OCSE.
- Istruzione: chi possiede un titolo universitario utilizza ChatGPT per lavoro in misura significativamente maggiore.
- Professione: i settori più rappresentati sono management, informatica e ingegneria, con pattern d’uso coerenti con le competenze richieste (scrittura, analisi, supporto tecnico).
Implicazioni economiche
Le conclusioni del paper offrono spunti cruciali per comprendere il ruolo economico dell’IA generativa.
- Supporto decisionale come valore principale: ChatGPT migliora la qualità delle decisioni, più che sostituire il lavoro umano.
- Produttività cognitiva: i lavoratori della conoscenza traggono i maggiori benefici, soprattutto nelle fasi di analisi e scrittura.
- Surplus del consumatore: l’uso personale in crescita indica un impatto positivo sul benessere individuale, attraverso educazione, pianificazione e creatività.
- Democratizzazione dell’accesso: la diffusione globale e la parità di genere raggiunta mostrano come l’IA possa ridurre barriere educative e informative.
- La scrittura come competenza potenziata: ChatGPT agisce come co-pilota linguistico, aiutando gli utenti a migliorare e rifinire il proprio lavoro piuttosto che sostituirlo.
Conclusione
Il working paper NBER 34255 rappresenta la fotografia più completa finora disponibile sull’impatto reale di ChatGPT. Ne emerge un quadro in cui l’IA generativa non è solo uno strumento di produttività, ma una tecnologia che ridefinisce il modo in cui le persone pensano, imparano e decidono.
L’evoluzione dei pattern d’uso – dalla produttività alla quotidianità, dal “fare” al “chiedere” – suggerisce che l’era dell’intelligenza artificiale non sarà dominata dall’automazione, ma dalla collaborazione.
