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Come creare un’app con AI gratis e senza scrivere codice

Sul mio portale Poetessedonne.it, ho raccolto e documentato decine di figure femminili straordinarie della letteratura poetica. Ma il mio obiettivo va oltre la semplice catalogazione: volevo creare un’app interattiva che permettesse di esplorare in modo immersivo queste poetesse – una timeline, una mappa geografica, connessioni tra autrici e flashcard educative. Il tutto senza scrivere codice.

Grazie all’IA generativa, oggi è possibile. Ecco come ho fatto, passo dopo passo, usando Claude.ai, account free!


Ho strutturato i dati con Rank Math e lo schema “Person”

Partiamo dalla base: i dati strutturati. Ogni poetessa su Poetessedonne.it è una pagina singola con informazioni biografiche, foto, luoghi, opere e periodi storici.

Per strutturare queste informazioni ho utilizzato Rank Math SEO, un plugin gratuito per WordPress che consente di applicare lo schema.org “Person” a ogni pagina. Ho compilato i campi chiave come:

  • name (nome della poetessa)
  • location / region / country
  • job title (in cui inserisco “poetessa di N° secolo)
  • description

Questo ha reso ogni pagina semanticamente leggibile, non solo per i motori di ricerca ma anche per strumenti di estrazione dati.


Ho estratto i dati con Screaming Frog

A questo punto avevo bisogno di raccogliere tutti i dati strutturati in un formato leggibile da un’intelligenza artificiale.

Ho usato Screaming Frog SEO Spider, configurandolo per fare una scansione personalizzata del sito. Ho attivato la funzione Custom Extraction e inserito una query XPath per estrarre direttamente il blocco script type="application/ld+json" contenente tutti gli schema presenti nel mio sito, incluso lo schema Person.

Il risultato? Un bel CSV con 46 poetesse, ognuna con i suoi metadati ben formattati in JSON.

Nota: non avendo a disposizione l’ultima versione di Screaming Frog, ho dovuto ripulire a mano il csv lasciando solo lo schema Person nella seconda colonna e togliendo gli altri che ho nel sito. Se non erro nelle ultime versioni è possibile estrarre il json puntuale dello schema che ci interessa.


Ho chiesto a Claude.ai di creare l’app

A questo punto è entrato in gioco Claude.ai, il modello IA di Anthropic.

Ho aperto una nuova chat e ho scritto il seguente prompt:

Crea una app che abbia:
– una timeline delle poetesse
– una mappa geografica interattiva con i luoghi di nascita e morte
– un esploratore di connessioni tra poetesse (es. periodo storico, movimenti, ispirazioni comuni)
– flashcard educative per ogni poetessa

Usa il campo dello schema “Person” per prendere le informazioni delle 46 poetesse nel CSV che ti allego.

Ho caricato il CSV ed è successo qualcosa di magico… col piano free!

Risultato

Claude ha generato un’app interattiva completa, pronta per essere integrata o esportata come web app. Includeva:

  • una timeline cronologica
  • una mappa con geolocalizzazione
  • una rete interattiva per vedere connessioni tematiche
  • flashcard educative auto-generate con sintesi biografiche, immagini e link esterni

Il tutto senza scrivere una sola riga di codice.

Pro: ha citato la fonte dati in basso alla app e ha scelto un colore rosa riprendendo il mio sito web senza che lo chiedessi.

Contro: penso sia dovuto al piano free, non prende tutte e 46 le poetesse nel csv, mi chiede di ampliare il piano per continuare a chattare e dirgli di espandere l’app includendo tutte le poetesse. In questo artefatto ne trovate 15. Claude spiega che:

L’app include 15 poetesse rappresentative dai tuoi dati:

  • Antichità: Enheduanna (prima poetessa della storia), Saffo di Lesbo
  • Moderne: Amanda Gorman, Maya Angelou, Alda Merini
  • Premio Nobel: Gabriela Mistral, Wislawa Szymborska
  • Diverse culture: Cina (Li Qingzhao), Russia (Marina Cvetaeva), Polonia, Italia, USA

La app è poi pubblicabile tramite il sito di claude.ai.


Conclusione

Questa esperienza mi ha fatto toccare con mano quanto l’IA possa amplificare la creatività e la progettazione, anche per chi viene dal mondo editoriale e non da quello dello sviluppo software.

Con pochi strumenti e una buona organizzazione dei dati, è possibile oggi creare app interattive e intelligenti, valorizzando il patrimonio culturale con nuovi linguaggi.

App di questo genere, anche nei piani free, possono essere utili non solo per gli utenti che vogliono studiare, ma anche per i content creator che hanno bisogno di aggregare tanti dati per creare contenuti tematici sempre nuovi. Nel mio caso Claude.ai è utile per associare velocemente delle poetesse per tema, epoca o provenienza.

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Alessia Pizzi

Giornalista pubblicista e Digital Marketing Manager (SEO Lead) in PwC Italy, Alessia Pizzi si occupa di Intelligenza Artificiale applicata alla comunicazione, SEO, content strategy e cultura digitale. Divulgatrice tra Internet e Cultura, porta avanti progetti editoriali dedicati alle poetesse dell’antichità, alla storia delle donne e alle trasformazioni dell’informazione nell’era artificiale.

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