Club del Libro ne abbiamo (in Italia?)

club del libro

Per la prima volta in vita mia ho partecipato a un book club. La reazione successiva è stata: come ho fatto a vivere senza per quasi 29 anni?

Leggere libri è uno stile di vita. Il libro è sempre in borsa, sempre con me nei momenti liberi. Anzi, forse dovrei dire i libri, visto che ne leggo anche più contemporaneamente. Famelica.

Leggerli per piacere o per professione non è sempre appagante. O meglio, ti appaga intimamente. Questo ovviamente è un privilegio immenso, un arricchimento costante. Ma quanto sarebbe bello poter parlare dei libri che si leggono con chi li ha letti? Trovare accordi e disaccordi, confrontarsi, stimolare la mente?

Ebbene, facendo qualche ricerca sul web ho scoperto che i book club fisici sono molto difficili da trovare in Italia. C’è un sito online, Il Club del Libro, di cui ha parlato Il Post.


PILLOLA STORICA

Sembra che i book club siano nati per iniziativa femminile, forse nella seconda metà dell’Ottocento. Provate a indovinare per quale motivo? Uno dei primi, Sorosis, venne fondato dalla giornalista Jane Cunningham Croly perché le donne erano state cacciate dal New York Press Club, durante un evento in onore di Dickens.

Sorosis è il nome che si usa per la frutta composta da tanti fiori aggregati. Tipo l’ananas. E come il frutto, pure queste donne iniziarono ad aggregarsi. May Alden Ward racconta come il proliferare di questi book club abbia aiutato l’alfabetizzazione femminile. (Chi fa da sé…)


Viviamo ogni giorno sul web. Quindi dico NO al Club del Libro online. C’è bisogno di un po’ di vita lontano dagli schermi. Così, quando un amico mi propone di andare alla libreria Tlon (vicino alla stazione Ostiense di Roma), io non ci vado.

IO CI CORRO.

Ho partecipato al mio primo incontro da lettrice anonima senza aver letto il libro del mese. Si trattava degli Argonauti di Maggie Nelson, edito da Il Saggiatore.

Cresciuta come la bambina più «normale» nella più tradizionale delle famiglie americane – quelle solo apparentemente felici, in cui i genitori inseguono il sogno pubblicitario della vita esemplare –, Maggie Nelson sceglie di sposare l’artista transgender Harry Dodge, nato uomo in un corpo femminile, e di diventare madre grazie al dono della fecondazione assistita.

Anche solo ascoltando le persone in cerchio che parlavano di questo libro mi sono sentita davvero stimolata. Mediatore dell’incontro è stato il libraio/editore, che ovviamente legge il libro come tutti i partecipanti.

Purtroppo però, quando ho chiesto a una mia amica di venire con me al Book Club, mi ha chiesto: Che cos’è?

E non è una domanda banale nel nostro Paese.


WIKIPEDIALO

Un Club del Libro è un gruppo di persone che si incontrano per discutere di un libro che hanno letto ed esprimere le loro opinioni. […] Un Club del Libro può avere luogo in case private, librerie, forum online e locali di vario genere. 


Romani, il prossimo appuntamento è il 19 giugno verso le 19 con il libro Chilean Electric, Edicola Ediciones, di Nora Fernández.

Che ne dite?

Rispondi